La flora


I boschi di Treglia contribuiscono notevolmente all'abbellimento e alla conformazione estetica del paesaggio. Essi, oltre ad avere un'importanza economica, rappresentano un vero e proprio monumento alla natura ed offrono zone di pace, di silenzio, di frescura e di ristoro ai villeggianti che, per la maggior parte dell'anno, sono costretti a dimorare in ambienti metropolitani.
Oltre ai boschi privati, i maggiori boschi demaniali sono siti alle località: "Carpini Luonghi", "Serra Longa", "Lenza Longa (Coste)", "Campole", "Ciesco Gatto", "Serra" e "Sant'Erasmo". La loro composizione vegetale è tale da rendere particolarmente gradevoli le passeggiate. Infatti, nel periodo autunnale è bene munirsi di un ampio cesto, naturalmente di vimini, per fare provvista dei tanti gustosissimi frutti che il bosco in questo periodo ci offre. La zona delle Campole, oltre ad essere rinomata per i secolari castagneti, è particolarmente ricca di funghi quali il porcino reale, l'ovulo, il gallinaccio ed altre varietà riconosciute e raccolte dagli esperti.
Nelle altre località sopra citate sono presenti il corbezzolo, le fragoline di bosco, il melo selvatico, il nocciolo, il pero selvatico, il sorbo domestico, il prugnolo selvatico, l'uva ursina, il nespolo selvatico e tanti altri frutti che, oltre a consumarli freschi, sono alla base per la preparazione di gustose ricette, marmellate, liquori e sciroppi.
La composizione principale delle essenze forestali dei boschi di Treglia è data dalle seguenti varietà vegetali: leccio, roverella, cerro, farnia, frassino, carpino (bianco e nero), orniello, acero (campestre ed opalo), castagno. Mentre quella secondaria è data dal corbezzolo, corniolo e dalle specie che danno i frutti di bosco summenzionati.